| E.A./I.
Distributore automatico di anatomie
commestibili e dispensatore d'identità.
(Massimo Pianese)
Un
gioco divertito che può diventare pericoloso.
Sì, perché l'individuo che decide di usare la porta
può limitare ad un primo stadio quello che è il
gioco : lasciarsi scansionare in 3 D la parte anatomica prestabilita
che verrà formata nel materiale che più si desidera,
caramello, cioccolato etc., prendere lo snack ed abbandonare il
campo, oppure affrontare la seconda parte, un viaggio intorno all'identità
( a questo punto l'oggetto cambia morfologia ). Un database
freudiano , mediante un'interfaccia,si connetterà alla
rete neurale dell'individuo ( in stato di trans ), penetrerà
nel suo substrato inconscio, fino a perimetrarnei
limiti e svelarne la metà oscura, il desiderio nascosto,
il voler essere . . . ? Estrapolerà verità della sfera
sessuale, complessi legati a particolari parti del corpo poco piacenti
per sé, oppure desideri di vita-non vita altre ( animali,
alieni, oggetti inorganici ) e quant'altro celato nell'inconscio
( verranno considerati i desideri veri, quelli positivisti
, al pari di quelli formulati per pura schizofrenica perversione
in un qualsiasi tratto della propria vita ), relegato in un ambito
da sempre represso perché poco conveniente. Il gioco
simulerà la condizione rimossa attraverso
le forme tipiche della stessa, fornendone una versione sensoriale
pienamente aderente a quello che è l'oggetto del desiderio.
L'individuo a questo punto potrà abbandonare il gioco oppure
accettare ciò che gli viene proposto ed in questo caso verrà
formata una protesi ( impiantata sul suo corpo ), che continuerà
a fornirgli quelle sensazioni tipiche provate durante il viaggio
: ibridazioni !Ma niente paura tutto ciò è a tempo
determinato. La protesi si potrà rimuovere e diventerà
un gustoso snack . . ., e se il gioco vale la candela . . . , |